… Se è certamente più difficile, faticoso, mentalmente e fisicamente doloroso convivere con la malattia di Parkinson, la parte buona della mia vita non è finita con la mia diagnosi …
http://www.parkinsonlive.it/menzogne-della-malattia-di-parkinson

Marco Guido Salvi: da manager in carriera a malato di Parkinson. Quando, all’improvviso, è arrivata quella terribile diagnosi, in un attimo ha pensato di essere arrivato al capolinea. «Uno dei miei primi pensieri è stato la paura di dover mollare tutto. Avevo un posto di responsabilità nel gruppo Italcementi. Ero direttore generale di una società e amministratore delegato di un’altra. Ero impegnato anche in politica, sono stato consigliere provinciale a Bergamo per cinque anni.Con una carriera di questo tipo alle spalle mi sono chiesto: “E adesso cosa faccio?”. Mi sono arrabbiato con me stesso e perfino con Dio. “Perché proprio a me?” continuavo a pensare» …
http://www.parkinsonlive.it/ marco-guido-salvi-ho-il- parkinson-e-ora%E2%80%A8

…. devo dire che il sostegno e l’amore di mio marito e anche della mia famiglia mi sono stati indispensabili nella mia battaglia contro la malattia. Il Signore, mi è sempre stato vicino, e mi ha fatto scoprire un ” talento “, che mi aveva donato : “la creatività”, attraverso la pittura esprimo l’amore grande verso Dio ed anche questo è una terapia che mi sostiene nella convivenza con la malattia. Il Signore mi ha anche suscitato una spinta interiore che mi ha portato a collaborare con il gruppo dei catechisti della mia Parrocchia.Con loro e con i bambini ho instaurato un ottimo rapporto affettivo e di fiducia , e il mio impegno nei momenti di laboratorio con i ragazzi ci permette di creare tante cose belle….
http://www.parkinsongiovani. com/giovanna-si-racconta.html

… mi piaceva l’idea, mai del tutto abbandonata, di collaborare per una giusta causa a livello di volontariato, e così via. In seguito, man mano che frequentavo gli incontri mensili e conoscevo gli altri soci, un’altra motivazione mi legava a quel gruppo: il desiderio di confrontarmi con gli altri, con chi vive in una situazione simile alla mia, con chi cammina in compagnia della malattia di Parkinson e anche con chi, proprio a causa di questa compagnia, neanche cammina…
http://www.parkinsongiovani.com/marina-si-racconta.html

… Il neurologo mi disse dopo la visita: “con molta probabilità si tratta di Parkinson”, io non avevo mai pensato a questa possibilità. Uscii dalla visita disorientato e, dovendo rientrare al lavoro, condivisi subito con la mia collega questa notizia. Tornato a casa feci parte anche mia moglie della diagnosi, che avrebbe necessariamente condizionato la nostra vita futura. Mi trovai a dover sostenere, anche nei giorni successivi, ogni persona a me vicina a cui comunicai la notizia. La mia reazione era stata dettata da razionalità, cercavo di affrontare la situazione con spirito positivo, convincendomi che abbattermi non avrebbe giovato a rendere il cambiamento meno traumatico e più facile da sopportare. Il comunicare questa novità a tutta la cerchia delle persone a me vicine è stato funzionale a creare intorno a me una rete di sostegno morale, ma anche concreto, ha rinsaldato i rapporti di amicizia e di amore….
http://www.parkinsongiovani.com/luca-si-racconta.html

… Mr.P mi sta piano-piano portando via mobilità e facilità di movimento, ci son giorni in cui mettersi i pantaloni è un impresa titanica, altri in cui è un po’ più facile; ma Mr.P non potrà mai portare via me, la persona, l’uomo che sono e che forse anche “GRAZIE A LUI” sono diventato.Lui pùò prendersi il guscio ma il cuore e la mente sono nostri, sarà sempre una dura battaglia, la guerrà la vincerà lui, ma non smettiamo di essere noi stessi. Ad allenarmi ci sono tornato e sapete una cosa? Per ora fermo in panchina ci sta lui!…
http://www.parkinsongiovani.com/claudio-si-racconta.html

Mi presento: GEZIA, 34 anni PARKINSONIANA da quasi 1 anno e mezzo diagnosi avuta l’11 Maggio 2012.
Prima reazione: SOLLIEVO dopo due lunghi anni di agonia, “il mostro” aveva un nome sapevo finalmente contro chi dovevo combattere…
Seconda reazione: PREOCCUPAZIONE…non per me, ma per la mia famiglia, per il mio compagno non avrebbero mai saputo affrontare la questione: SONO SEMPRE STATA IO IL SOSTEGNO DI TUTTI!!!
Terza reazione: IL TERRORE…e da qui la distruzione.

La patologia mi ha portato a realizzare che la vita che avevo era solamente una splendida gabbia dorata, dove tutto mi era concesso, ma dove non c’era spazio per le emozioni ed, invece, di fronte ad una diagnosi come la mia, come la vostra, le emozioni hanno un’ importanza fondamentale… TI RICORDANO CHE SIAMO VIVI E CHE ABBIAMO TUTTO IL DIRITTO DI VIVERE!!! …ED IO ORA VOGLIO VIVERE…
Il Parkinson mi ha dato anche l’opportunità di conoscere una MERAVIGLIOSA CREATURA…che ha scatenato in me le emozioni di cui sopra…quelle che ti dicono “VIVI” ed io le vivrò tutte.
Voglio credere in una nuova opportunità, anche se sono ammalata (alla faccia delle persone che mi dicono “tu non puoi permetterti di restare sola”), voglio credere in un nuovo NOI…voglio una nuova vita…una nuova indipendenza…la mia indipendenza!!! Dimostrerò al tanto odiato Sig. Park che anche insieme a Lui è possibile VIVERE e non semplicemente SOPRAVVIVERE.
http://www.parkinsongiovani.com/gezia-si-racconta.html

… una mia amica mi chiama “la donna di bambù” perchè sono esile ma non mi spezzo, ondeggio nel vento ma mi rialzo. …
http://www.parkinsongiovani.com/miriam-si-racconta.html

… Tu stessa cambi, nel modo di pensare, vedi tutto sotto un’altra luce. I sintomi ti fanno crescere, diventi consapevole di quanto sia potente il sig. Park se lo si lascia indisturbato nel suo cammino …
http://www.parkinsongiovani.com/anna-si-racconta.html

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